{"id":1244,"date":"2023-12-01T11:18:55","date_gmt":"2023-12-01T10:18:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tsrmpstrpbatabat.it\/dietisti\/?page_id=1244"},"modified":"2023-12-01T11:30:57","modified_gmt":"2023-12-01T10:30:57","slug":"profilo-professionale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tsrmpstrpbatabat.it\/dietisti\/profilo-professionale\/","title":{"rendered":"PROFILO PROFESSIONALE"},"content":{"rendered":"<p><strong>Chi \u00e8 il dietista?<\/strong><\/p>\n<p>La figura professionale del Dietista esiste da pi\u00f9 di 50 anni in Italia e nel mondo. In Italia \u00e8 definito come: \u201cIl professionista sanitario competente per tutte le attivit\u00e0 finalizzate alla corretta applicazione dell\u2019alimentazione e della nutrizione, ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all\u2019attuazione delle politiche alimentari\u201d (DM 744\/94, profilo professionale del Dietista).<br \/>\nA livello europeo come \u201cil professionista sanitario legalmente riconosciuto, con istruzione accademica per lo meno di livello \u201cbachelor\u201d (corrispondente in Italia almeno alla laurea triennale). Utilizzando approcci basati sull&#8217;evidenza, il Dietista lavora in autonomia per promuovere l\u2019autodeterminazione e sostenere individui, famiglie, gruppi e popolazioni a procurarsi e a scegliere alimenti che siano nutrizionalmente adeguati, sicuri, gustosi e sostenibili. Il Dietista valuta i fabbisogni nutrizionali specifici per tutte le fasce d\u2019et\u00e0 e li traduce in consigli e\/o interventi.<br \/>\nQuesto contribuisce a ridurre o a non peggiorare i rischi per la salute o a ripristinarne lo stato ottimale, oltre ad alleviare il disagio nelle cure palliative. Al di l\u00e0 dell&#8217;assistenza sanitaria, il Dietista contribuisce a ottimizzare per tutti i cittadini \u201cl&#8217;ambiente nutrizionale\u201d, agendo presso i governi, l&#8217;industria, il mondo accademico e la ricerca\u201d (EFAD, The European Federation of the Associations of Dietitians). A livello internazionale come: \u201cil professionista che applica la scienza dell\u2019alimentazione e della nutrizione per promuovere la salute, prevenire e trattare le patologie, ottimizzando la salute di individui, gruppi, comunit\u00e0 e popolazione\u201d (ICDA, International Confederation of Dietetics Associations). Possiamo inoltre affermare senza timore di smentita, che il termine Nutrizionista non identifica dal punto di vista legale\/giuridico nessun professionista, n\u00e9 a livello nazionale n\u00e9 internazionale.<\/p>\n<p><strong>Ambiti di competenza e attivit\u00e0 riservate del Dietista &#8211; DM 744\/94<\/strong><\/p>\n<p>(a) organizza e coordina le attivit\u00e0 specifiche relative all\u2019alimentazione in generale e alla dietetica in particolare<br \/>\n(b) collabora con gli organi preposti alla tutela dell\u2019aspetto igienico sanitario del servizio di alimentazione<br \/>\n(c) elabora, formula ed attua le diete prescritte dal medico e ne controlla l\u2019accettabilit\u00e0 da parte del paziente<br \/>\n(d) collabora con altre figure al trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare<br \/>\n(e) studia ed elabora la composizione di razioni alimentari atte a soddisfare i bisogni nutrizionali di gruppi di popolazione e pianifica l\u2019organizzazione dei servizi di alimentazione di comunit\u00e0 di sani e di malati<br \/>\n(f) svolge attivit\u00e0 didattico-educativa e di informazione finalizzate alla diffusione di principi di alimentazione corretta tale da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute del singolo, di collettivit\u00e0 e di gruppi di popolazione<br \/>\n(g) svolge la propria attivit\u00e0 professionale in ambito pubblico o privato<\/p>\n<p>Gli ambiti di competenza prevedono aree di autonomia e aree di collaborazione, nell\u2019ottica interprofessionale, riferita non solo al rapporto con il medico, ma anche con gli altri professionisti sanitari. Le attivit\u00e0 di cui ai commi a), e), f) si svolgono in piena autonomia e non richiedono prescrizione, n\u00e9 presenza del medico. Per quanto riguarda il comma c), l\u2019effettuazione della prescrizione\/diagnosi nosologica e l\u2019assunzione di qualunque decisione clinica appartengono al Medico, ma gli atti successivi rientrano nella competenza del Dietista, laddove il profilo gli attribuisce l\u2019attivit\u00e0 di elaborazione, formulazione ed attuazione della dieta. In particolare, le prestazioni relative alla valutazione dello stato nutrizionale, alla rilevazione delle abitudini<br \/>\nalimentari e degli introiti ed alla determinazione dei fabbisogni nutrizionali, rientrano nelle competenze specifiche del Dietista e si svolgono anche in assenza della prescrizione medica.<br \/>\nAlla luce delle citate normative, il Dietista \u00e8 responsabile pertanto delle prestazioni attuate in piena autonomia e ne risponde civilmente e penalmente oltre che in ambito disciplinare (legge 24\/2017).<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito clinico e preventivo il Dietista assicura il processo assistenziale della nutrizione applicando un approccio sistematico, basato sull\u2019evidenza, standardizzato e centrato sul paziente, adottando il Nutrition Care Process Terminology (NCPT): un metodo sistematico di lavoro sviluppato dall\u2019Academy of Nutrition and Dietetics e condiviso dalla comunit\u00e0 dei dietisti europei, basato sul \u201cproblem solving\u201d, finalizzato all\u2019impiego del pensiero critico e all\u2019assunzione di decisioni nei confronti di problemi di salute correlati alla nutrizione. Il NCPT consiste di quattro distinti, ma correlati livelli\/fasi di intervento che distinguono l\u2019agire del Dietista: 1) valutazione nutrizionale e rivalutazione (nutrition assessment and re-assessment), 2) diagnosi<br \/>\nnutrizionale (nutrition diagnosis), 3) intervento nutrizionale (nutrition intervention), 4) monitoraggio e valutazione degli esiti (nutrition monitoring and evaluation). L\u2019abilit\u00e0 centrale del Dietista clinico consiste nel saper coniugare nella giusta misura gli aspetti fisiopatologici, biologici e psico-sociali raccolti con la storia dietetica e nel saper utilizzare gli algoritmi predittivi, sottoponendoli al vaglio critico dei dati della storia dietetica e della composizione corporea, al fine della stima del dispendio energetico e degli altri fabbisogni nutritivi, sulla base dei quali definisce la diagnosi nutrizionale e identifica il tipo di intervento nutrizionale appropriato (piano e trattamento nutrizionale, educazione nutrizionale, counseling nutrizionale, coordinamento dell\u2019assistenza nutrizionale).<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della ristorazione collettiva l\u2019abilit\u00e0 centrale del Dietista sta nel saper garantire l\u2019individualizzazione e la flessibilit\u00e0 dei programmi dieteticonutrizionali nel rispetto dei fabbisogni nutrizionali, nell\u2019implementazione della comunicazione fra i diversi professionisti, gli utenti e le istituzioni, nel saper promuovere una visione globale dell\u2019assistenza nutrizionale (aspetti clinici, igienici, economici, gestionali e formativi), nel saper coniugare gli aspetti organizzativi e igienico-sanitari a quelli nutrizionali, garantendo il miglior utilizzo delle risorse.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della salute pubblica, l\u2019abilit\u00e0 centrale del Dietista sta nel saper coniugare nella giusta misura gli aspetti biologici, socioculturali e ambientali relativi agli stili alimentari di una specifica popolazione, contribuendo alla formulazione della diagnosi epidemiologica e sociale necessaria per elaborare, attuare e\/o implementare politiche alimentari sostenibili di cui deve comunque esserne preventivamente valutata l\u2019efficacia o l\u2019impatto sulla salute pubblica.<\/p>\n<p>Il Dietista applica la professione in qualsiasi contesto utilizzando la pratica professionale basata sulle evidenze secondo quanto definito a livello internazionale: \u201cProcesso attraverso il quale il Dietista si pone domande, ricerca in maniera sistematica l\u2019evidenza scientifica e ne valuta validit\u00e0, applicabilit\u00e0 e importanza. Tali informazioni sono poi associate all\u2019esperienza, al giudizio professionale, ai valori e alle condizioni del paziente\/cliente\/comunit\u00e0 che guidano il processo decisionale\u201d (Evidence Based dietetics practice, ICDA 2010)<\/p>\n<p><strong>Ambiti occupazionali<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Strutture del SSN: Servizi di dietetica e nutrizione clinica, centri, reparti e<br \/>\nambulatori specialistici per il trattamento di: malattie metaboliche cronicodegenerative, nefropatie, obesit\u00e0, disturbi alimentari, patologie cardiovascolari,<br \/>\noncologiche, gastroenterologiche, ecc\u2026, in et\u00e0 adulta e pediatrica, Servizi di<br \/>\nassistenza domiciliare integrata, Dipartimenti di prevenzione e Servizi di igiene<br \/>\ndegli alimenti e della nutrizione.<\/li>\n<li>RSA, Istituti di assistenza per anziani.<\/li>\n<li>Ristorazione Collettiva (scolastica, ospedaliera, socio-assistenziale, aziendale e<br \/>\ndi Comunit\u00e0).<\/li>\n<li>Studi professionali privati in nome e per conto proprio, poliambulatori e strutture<br \/>\nassistenziali convenzionate e private.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Formazione di base del Dietista e iscrizione all\u2019albo<\/strong><\/p>\n<p>Il titolo di Dietista si ottiene attraverso il corso di laurea triennale in Dietistica classe L\/SNT3 istituito presso la Facolt\u00e0 di Medicina e Chirurgia: il piano formativo<br \/>\nprevede 3000 ore di teoria e 1500 ore di tirocinio pratico in tutti gli ambiti del profilo. L\u2019esame finale ha valore di esame di Stato abilitante all\u2019esercizio della<br \/>\nprofessione. La metodologia didattica \u00e8 finalizzata all\u2019acquisizione di abilit\u00e0 e competenze, secondo il principio del sapere, saper fare e saper essere.<br \/>\nIl modello formativo \u00e8 centrato sull\u2019apprendimento e prevede un sistema di valutazione valido ed oggettivo in grado di verificare il raggiungimento degli obiettiviformativi.<br \/>\nIl core competence (competenze irrinunciabili oggetto della formazione), su cui si basano tutti i corsi di laurea a livello nazionale, \u00e8 frutto della collaborazione tra l\u2019ANDID (Associazione Nazionale Dietisti) e il Centro di Medical Education dell\u2019Universit\u00e0 di Genova, sulla base degli \u201cStandard accademici per la dietetica\u201d e degli \u201cIndicatori di performance e requisiti di accesso alla professione del Dietista\u201d, elaborati a livello europeo da EFAD (European Federations of Dietetics Associations). Oltre alla definizione prevista dal DM 744\/94, il core competence descrive il Dietista come: \u201cl\u2019operatore che svolge con autonomia e responsabilit\u00e0 professionale, tutte le attivit\u00e0 finalizzate alla corretta applicazione dell\u2019alimentazione e della nutrizione in relazione ai bisogni dell\u2019individuo e della collettivit\u00e0. L\u2019attivit\u00e0 del Dietista negli ambiti della promozione della salute, prevenzione, cura e riabilitazione \u00e8 di natura tecnica, relazionale ed educativa ed \u00e8 rivolta alla popolazione sana e malata. Il core competence garantisce l\u2019omogeneit\u00e0 della formazione a livello nazionale. Settori Scientifico Disciplinari (SSD) caratterizzanti:<br \/>\nIl decreto interministeriale del 19 febbraio 2009 \u201cDeterminazione delle classi dei<br \/>\ncorsi di laurea per le professioni sanitarie\u201d, prevede 104 CFU caratterizzanti, di cui:<\/p>\n<ul>\n<li>30 CFU sono assegnati ai SSD di riferimento del profilo professionale e vanno a costituire l\u2019ambito di \u201cScienze della dietistica\u201d che include: MED\/49 &#8211; Scienze tecniche dietetiche applicate, AGR\/15 &#8211; Scienze e tecnologie alimentari, CHIM\/10 &#8211; Chimica degli alimenti, M-PSI\/08 &#8211; Psicologia clinica, MED\/09 &#8211; Medicina interna, MED\/11 &#8211; Malattie dell&#8217;apparato cardiovascolare, MED\/12 \u2013 Gastroenterologia, MED\/13 \u2013 Endocrinologia, MED\/14 \u2013 Nefrologia, MED\/38 &#8211; Pediatria generale e specialistica, MED\/42 &#8211; Igiene generale e applicata, SECSP\/13 &#8211; Scienze merceologiche.<\/li>\n<li>14 CFU in Scienze medico chirurgiche, Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari, Scienze interdisciplinari cliniche, Scienze umane e psicopedagogiche.<\/li>\n<li>60 CFU Tirocinio pratico<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il peso formativo dei CFU caratterizzanti del corso di laurea in Dietistica, corrispondente a 2600 ore di formazione teorico-pratica, non trova riscontro in altri corsi di laurea di ambito nutrizionale. Per poter esercitare la professione, una volta conseguita la laurea triennale in Dietistica (classe L\/SNT3), \u00e8 obbligatorio iscriversi all\u2019albo professionale istituito all\u2019interno dell\u2019Ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (legge 3\/2018).<\/p>\n<p><strong>Formazione post base del Dietista<\/strong><\/p>\n<p>Laurea Magistrale:<\/p>\n<p>La formazione post base prevede la laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecniche assistenziali (LM\/SNT3) che permette al Dietista di acquisire competenze avanzate per l\u2019accesso alla dirigenza sanitaria (dirigenza delle professioni tecnico-sanitarie e delle strutture organizzative di dietetica ospedaliere e territoriali ai sensi dell\u2019art. 6 della legge n. 43\/06 e del DPCM 25 gennaio 2008 che ha reso esecutivo l\u2019Accordo Stato Regioni del 15 novembre 2007, concernente la disciplina per l\u2019accesso alla qualifica unica di dirigente sanitario), alla ricerca, alla docenza, e al coordinamento del tirocinio (nella formazione di base, complementare e permanente), fornendo una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca.<\/p>\n<p>Master:<\/p>\n<p>Il Dietista pu\u00f2 conseguire:<\/p>\n<ol>\n<li>Master universitari di I livello (accesso consentito con laurea triennale) e di II livello (accesso consentito con laurea specialistica\/magistrale), in ambito nutrizionale e in coordinamento (in applicazione della legge 43\/06).<\/li>\n<li>Master universitari specialistici che forniscono competenze avanzate per le professioni sanitarie (trasversali, interprofessionali e specialistici per ogni professione) individuati dall\u2019Osservatorio Nazionale per le Professioni sanitarie il 17 dicembre 2018 istituito presso il MIUR.<\/li>\n<\/ol>\n<p>I master specialistici specifici per il Dietista sono i seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li>Dietistica pediatrica.<\/li>\n<li>Nutrizione e dietetica applicata alle patologie.<\/li>\n<li>Organizzazione e gestione della ristorazione collettiva.<\/li>\n<li>Riabilitazione nutrizionale dei disturbi del comportamento alimentare.<\/li>\n<li>Il counseling nutrizionale per la modifica dello stile di vita.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Efficacia e rapporto costo-efficacia delle prestazioni del Dietista<\/strong><\/p>\n<p>Studi sul rapporto costi\/beneficio dell\u2019attivit\u00e0 del Dietista hanno dimostrato vantaggi per la comunit\u00e0. 2013: Il rapporto \u201cCost-Benefit Analysis of Dietary Treatment\u201d commissionato a SEO Economics Research da parte della Dutch Association of Dietitian, dimostra che per ogni euro speso in counselling dietetico nei confronti di persone obese o con patologie correlate all\u2019obesit\u00e0, la societ\u00e0 ottiene in restituzione 14,0-63,0 \u20ac (56,0 \u20ac in termini di miglioramento della salute, 3,0 \u20ac in risparmio sulla spesa sanitaria e 4,0 \u20ac in guadagno di produttivit\u00e0). 2015: Il rapporto \u201cThe social costs and benefits of dietetics for malnourished patients in hospital\u201d, dimostra che per ogni euro speso in assistenza dietetica a pazienti con cancro intestinale o polmonare, pazienti con cancro capo-collo, pazienti anziani ospedalizzati, si ottiene un vantaggio sui costi sociali pari rispettivamente a 3,08-22,60 euro per i primi, 2,40-4,50 euro per i secondi e 1,2-1,9 euro per i terzi.<br \/>\nI report sono frutto di un lavoro di ricerca e analisi di dati commissionato a SEO Economics Research da parte della Dutch Association of Dietitian. 2015-2018 Il progetto di ricerca supportato da ANDID nell\u2019ambito del Dottorato di Ricerca triennale in \u201cGovernance Management and Economics\u201d, XXXI Ciclo (Universit\u00e0 degli Studi di Napoli \u201cParthenope\u201d), dimostra gli effetti ed i benefici dell\u2019intervento nutrizionale qualificato erogato da un Dietista in termini di outcome diretti (miglioramento dei pattern dietetici, aumento dell\u2019esercizio fisico) e di costi diretti, indiretti e intangibili per la societ\u00e0 (analisi costo-efficacia).<\/p>\n<p>Il progetto ha previsto due studi:<\/p>\n<ul>\n<li>uno studio caso-controllo ha confrontato la diminuzione dell\u2019HbA1c tra due gruppi con e senza Dietista e il rapporto costo-efficacia (C\/E). Risultati: nel gruppo di intervento l\u2019emoglobina glicata diminuiva del 2.47 % mentre nel gruppo di controllo senza Dietista diminuiva del 0,51%. Il rapporto C\/E si traduceva in un costo annuo di 15-16 \u20ac \/paziente per ottenere la diminuzione dell\u20191% dell\u2019Emoglobina glicata (HbA1c);<\/li>\n<li>uno studio randomizzato e controllato ha confrontato il rapporto C\/E per 7 mesi di trattamento e il corrispondente impatto sulla spesa farmaceutica tra due gruppi con e senza Dietista. Risultati: il rapporto C\/E si traduceva in un costo di 13-14 \u20ac\/paziente per 7 mesi di trattamento, per ottenere la diminuzione del\u20191% dell\u2019emoglobina glicata. Per ottenere la stessa riduzione, l\u2019impatto sulla spesa farmaceutica ammontava a 302 \u20ac\/paziente nel gruppo di intervento, rispetto a 890 \u20ac\/paziente nel gruppo di controllo senza Dietista. Un ulteriore studio ha dimostrato che i Dietisti sono pi\u00f9 efficienti ed efficaci nel counseling nutrizionale rispetto ad altri professionisti (Howatson, A., Wall, C., &amp; Turner-Benny, P. (2015). The contribution of dietitians to the primary health care workforce. Journal of Primary Health Care, 7(4), 324-332).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Il Dietista \u00e8 riconosciuto dalla legge in Italia e nel mondo come l\u2019unicoprofessionista sanitario specificamente formato e competente per tutte le attivit\u00e0 inerenti la nutrizione e l\u2019alimentazione, dalla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione, in tutti i setting pubblici e privati in regime di dipendenza e di libera professione. Il suo percorso didattico e il suo curriculum formativo interamente dedicati all\u2019ambito nutrizionale, caratterizzano e garantiscono le sue competenze, il suo approccio culturale e scientifico ai bisogni di salute delle persone e la sua missione nell\u2019area clinica e socio-assistenziale. Il Dietista assicura l\u2019efficacia, la pertinenza e l\u2019appropriatezza delle prestazioni dietetico-nutrizionali in tutto il processo assistenziale della nutrizione.<br \/>\nLe normative concorsuali (DPR 27 marzo 2001, n. 220) consentono solo al Dietista l\u2019accesso al SSN per l\u2019erogazione di tutte le attivit\u00e0 di carattere nutrizionale previste dal profilo.<br \/>\nL\u2019accesso agli incarichi di funzione di coordinamento e specialistici \u00e8 previsto dagli artt. 14-17 del CCNL comparto sanit\u00e0 del 2018 mentre gli incarichi di dirigenza professionale sono previsti dalla legge 251\/2000. Il suo sviluppo di carriera prevede inoltre un\u2019articolazione formativa post-base nell\u2019ambito della dirigenza sanitaria, della ricerca e della specializzazione professionale.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Recenti studi hanno dimostrato vantaggi per la comunit\u00e0 e per l\u2019intero sistema sociosanitario nazionale e di altri paesi europei in relazione al rapporto costo\/efficacia dell\u2019attivit\u00e0 del Dietista e che l\u2019intervento di counseling nutrizionale risulta pi\u00f9 efficiente ed efficace qualora attuato dai dietisti rispetto ad altri professionisti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi \u00e8 il dietista? La figura professionale del Dietista esiste da pi\u00f9 di 50 anni in Italia e nel mondo. 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