Gentile Presidente, Gentile Assessore,
gli Ordini TSRM e PSTRP della Regione Puglia, enti sussidiari dello Stato, desiderano sottoporre alla Vostra autorevole attenzione una questione di rilevante interesse istituzionale concernente l’applicazione dell’Accordo regionale sull’indennità di Pronto Soccorso, sottoscritto in data 9 aprile 2025 e riferito al triennio 2022–2024.
L’Accordo in parola riconosce l’indennità al personale del Comparto Sanità che ha effettivamente operato nei Pronto Soccorso, nei DEA di I e II livello e nel sistema dell’emergenza territoriale 118, in considerazione della particolare complessità, intensità assistenziale e gravosità dei contesti operativi.
In tale quadro, desta forte e motivata preoccupazione l’ipotesi di interpretazioni applicative restrittive che possano escludere i professionisti tecnici sanitari, in particolare i Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM) e i Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico (TSLB), pur stabilmente e strutturalmente inseriti nei percorsi dell’emergenza-urgenza e parte integrante dei processi assistenziali in area PS/DEA.
Una simile esclusione determinerebbe una evidente e ingiustificata disparità di trattamento all’interno del Comparto Sanità, non coerente né con l’organizzazione reale delle attività nei servizi di emergenza, né con la ratio stessa dell’indennità, istituita per compensare il lavoro svolto in contesti ad elevata complessità, intensità assistenziale e disagio operativo.
In particolare, tale interpretazione risulterebbe in contrasto:

  • con il tenore letterale dell’Accordo, che fa espresso riferimento al personale che “opera” nei servizi di emergenza-urgenza;
  • con i principi di equità, parità di trattamento e non discriminazione che regolano il Comparto Sanità;
  • con l’organizzazione effettiva dei servizi di PS/DEA, nei quali le attività diagnostiche di radiologia e laboratorio costituiscono presupposto indispensabile e non differibile delle decisioni cliniche. Si evidenzia, inoltre, come numerose Regioni – tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche – abbiano già ricompreso i profili professionali TSRM e TSLB tra i destinatari dell’indennità di Pronto Soccorso, riconoscendone il ruolo essenziale nei contesti di emergenza e nelle attività tempo-dipendenti, evitando difformità applicative nel Servizio Sanitario Nazionale.
    Tali professionisti condividono con le altre figure dell’emergenza carichi di lavoro elevati, pressione organizzativa, turnazioni gravose, esposizione a rischio biologico e professionale, operando sugli stessi pazienti e negli stessi contesti assistenziali del personale infermieristico e medico.
    La criticità sopra evidenziata si inserisce, inoltre, in un più ampio quadro normativo nazionale già caratterizzato da elementi di disomogeneità, come introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, che ha previsto l’applicazione di un’imposta sostitutiva agevolata al 5% sulle prestazioni di lavoro straordinario e sulla reperibilità limitatamente alla sola categoria infermieristica, escludendo tutte le altre professioni sanitarie.
    Pur riconoscendo il valore e le finalità della misura – orientata a valorizzare il lavoro sanitario, incentivare la disponibilità operativa e fronteggiare la cronica carenza di personale – non può non rilevarsi come l’esclusione delle professioni sanitarie dell’area tecnica, della riabilitazione e della prevenzione determini una disparità di trattamento difficilmente giustificabile, alla luce del ruolo essenziale e complementare che tali professionisti svolgono nei percorsi diagnostici, terapeutici, riabilitativi e di prevenzione garantendo quotidianamente continuità assistenziale, sicurezza delle cure, appropriatezza degli interventi e qualità delle prestazioni, operando in condizioni di emergenza, con turnazioni gravose, reperibilità notturne e festive e responsabilità professionali crescenti.
    In un sistema sanitario già fortemente provato da una carenza strutturale di personale e dall’aumento della complessità assistenziale, scelte normative e applicative che introducono differenziazioni economiche tra professioni sanitarie rischiano di compromettere la coesione dei team multidisciplinari e di ridurre ulteriormente l’attrattività delle professioni sanitarie nel Servizio Sanitario Nazionale.
    Alla luce di quanto esposto, si chiede formalmente che la Regione Puglia e le Aziende Sanitarie assicurino un’applicazione uniforme, coerente e inclusiva dell’Accordo regionale sull’indennità di Pronto Soccorso, estendendone il riconoscimento anche ai professionisti afferenti agli Ordini TSRM e PSTRP stabilmente assegnati ai servizi di emergenza-urgenza, sulla base di criteri oggettivi e verificabili, quali:
    • atto aziendale di assegnazione formale al servizio di PS/DEA;
    • effettiva turnazione e presenza in servizio documentata;
    • partecipazione continuativa ai percorsi di urgenza (H24 e/o pronta disponibilità).
    Riteniamo che l’eventuale esclusione di tali professionisti non rappresenterebbe soltanto un rilevante danno sociale, ma anche un segnale di svalutazione professionale, con possibili ricadute negative sulla motivazione del personale e sulla capacità del sistema sanitario regionale di attrarre e trattenere operatori qualificati nei contesti assistenziali più complessi.
    Certi della Vostra sensibilità verso i principi di equità, valorizzazione delle competenze e tutela di tutte le professioni sanitarie, restiamo a completa disposizione per un incontro istituzionale di approfondimento e per fornire dati organizzativi utili a supportare una corretta ed equa applicazione dell’Accordo sul territorio regionale.
    In attesa di un Vostro cortese riscontro, porgiamo distinti saluti.
    Con osservanza,
    I Presidenti degli Ordini TSRM e PSTRP della Regione Puglia
    Presidente Ordine Bari-Taranto-BAT
    Dott. Domenico AVEZZANO
    Presidente Ordine Foggia
    Dott ssa Raffaella D’ANDREA
    Presidente Ordine Brindisi
    Dott.ssa Domenica ARGESE
    Presidente Ordine Lecce
    Dott. PIERO GIORGIO PEDE